Tohru Fujisawa – Vita
Se la vita ti dà una cattiva mano… bara.
Se la vita ti dà una cattiva mano… bara.
Sporco sono, perciò faccio un tal strepito per la purezza. Nessuno canta così puramente come coloro che si trovano nel più profondo inferno. È il loro canto che scambiamo per il canto degli angeli.
Poco mi importa di tutta quella gente, che giudica la mia vita i miei comportamenti le mie scelte senza sapere niente di me. Ciò che mi importa è guardarmi allo specchio ed essere fiera della donna che sono. Poi la gente che continui pure con i suoi giudizi sterili a me poco importa. La mia vita va avanti lo stesso!
Vivere significa sporcarsi le mani. Vivere significa buttarsi con coraggio.Vivere significa cadere e sbattere il muso.Vivere significa andare al di là di voi stessi… tra le stelle.
Amo sorseggiare la vita, amo le emozioni che provo nel farlo. Voglio vivere l’infinita sbornia dell’amore, in ogni attimo, in tutti i miei sogni e senza rimpianti. Semplicemente… vivere.
Il mio sguardo nuovo, su di bianche nuvole, ancora volto su terre non mie. Pesante fardello reca il mio cuore, groppa provata da generosa soma conduce il mio essere a nuove prove, amaro è l’abbandono, non scevro del fiele del ritorno. Arduo è il pensiero che, non rinverdendo il cammino, su impervio e perituro sentier s’addentra.Dell’esser mio ho fatto merce, del valor, soldo, per un sorriso mi son fatto creta, per un bacio arrendevole acqua. Ancor vedo il librarsi del candido cencio e, già il verbo cambia melodia, il desio ancor resiste, forte, bramoso del pugno di natia terra a ricoprir il volto, ormai inane e vuoto, del soffio amoroso si lungo negato.
Di tutto ci stanchiamo nella vita: le ricchezze affaticano quei che le possiede; l’ambizione soddisfatta non lascia che rimorsi; le dolcezze dell’amore, a lung’andare, non son più dolcezze…