Tommaso Gattai – Cielo
Quando il cielo si tinge d’arancio posso finalmente ritrovare la dimensione che mi appartiene, la calma interiore che placa la mia mente dal turbinio della superficiale frenetica inutilità del mondo.
Quando il cielo si tinge d’arancio posso finalmente ritrovare la dimensione che mi appartiene, la calma interiore che placa la mia mente dal turbinio della superficiale frenetica inutilità del mondo.
Osservare il cielo è il piacere di perdersi in un colore infinito colmo di nulla.
Lassù, dove il cielo inizia, la magia delle stelle ci accarezza.
Non è sempre cielo l’immenso d’azzurro che in alto vedi brillare ove innalzarti e volare, battendo più forte le ali spesso è il volto d’un muro, che tu non puoi valicare macchiato di bluastri colori da un distratto pittore che come te, un po’ sognava.
Niente mai tormenterà più un uomo come un forse detto da una donna.
Nel principio Dio creò i cieli e la terra. Il sesto giorno c’ero anch’io ed…
Come il mare dal cielo prende colore, così da te prendo amore.