Tommaso Moro – Sorriso
Signore iddio, dammi il senso dell’umorismo. Fammi la grazia di comprendere uno scherzo affinché nella vita conosca un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri.
Signore iddio, dammi il senso dell’umorismo. Fammi la grazia di comprendere uno scherzo affinché nella vita conosca un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri.
Ho avuto una giornata talmente stressante che quasi dimenticavo di sorridere. Lo faccio ora. Meglio tardi che mai.
Rivoglio il mio sorriso, quello che tu mi hai portato via.
Io sono un piccolo granello in questo mondo, renderò fertile ogni terreno arido su cui mi poserò.
Vorrei mollare tutto, perché non mi sento all’altezza delle mie scelte. So che tu non lo faresti, ma affronteresti tutto armandoti di un sorriso. Forse qualcosa di te infondo all’anima mi è rimasto, oltre che nel ricordo, forse qualcosa oltre ai tuoi occhi c’è dentro di me, forse è solo lì che aspetta di essere tirato fuori. Perché io ti ricordo così, non con un rosario in mano nella bara, io ricordo la forza del tuo sorriso, e vorrei che questo ricordo si imprimesse in me come un insegnamento, non come tristezza di qualcosa che non c’è più e mai ci sarà più. Vorrei far rivivere in me il tuo sorriso, oltre che nel mio cuore.
Dal cuore in pace nasce il sorriso.
Trovo sempre un motivo per sorridere fra tutti quelli per cui dovrei piangere, ed è quello che mi da ancora la forza di affrontare questa dannata vita.