Totò (Antonio de Curtis) – Paura & Coraggio
Ma quale paura? Nel mio vocabolario non esiste questa parola, a meno che non si tratti di un errore di stampa.
Ma quale paura? Nel mio vocabolario non esiste questa parola, a meno che non si tratti di un errore di stampa.
Avvicinati, ti devo dire un segreto. Non ho paura.
L’orrore risiede non tanto in quel che viene mostrato ma in quel che si nasconde.
Il vero coraggio sta nel riconoscere le proprie paure, sentirle, e grazie ad esso riuscire a superarle.
Maledetta paura di perderti, accompagna ogni mio pensiero e ogni battito del mio cuore.
Io non mollo sai perché? Perché ho tanta voglia di risalire quel monte impervio che ha mille nomi. Lo contraddistinguono antichi nomi come: Egoismo, falsità, superbia, invidia cattiveria. Tutti nomi che hanno attraversato secoli e secoli, senza mai perdere il significato più profondo di ciò che essi rappresentano! Ecco perché non mollo! E anche se delusa, amareggiata risalgo il ruscello della vita, risalgo la china del monte; per poter dire “ce lo fatta finalmente”! Sono arrivata dove volevo arrivare, e tra mille e mille ostacoli e delusioni sono giunta alla vetta delle mie forze, fiera di aver superato tutto con la speranza nel cuore.
Non si deve provar paura a restare soli, c’è da averne nel momento in cui stiamo vicino a qualcuno solamente per colmare qualche nostra mancanza. Per amare veramente serve coraggio, ma ce ne vuole ancor di più per rendersi conto, in un preciso istante della vita, che l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è avere come compagno di vita noi stessi.