Ugo Ojetti – Libri
Dai libri che leggi, posso giudicare la tua professione, cultura, curiosità.Dai libri che rileggi conosco la tua età, la tua indole, quello che hai sofferto, quello che speri.
Dai libri che leggi, posso giudicare la tua professione, cultura, curiosità.Dai libri che rileggi conosco la tua età, la tua indole, quello che hai sofferto, quello che speri.
A me interessa parlare di temi importanti: la vita, la morte, l’esistenza di Dio, il libero arbitrio. Il fantastico non è fine a se stesso, ma sostiene e dà corpo al realismo… Non abbiamo bisogno di liste di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, abbiamo bisogno di libri. “Non devi” è presto dimenticato, “c’era una volta” durerà per sempre.
Ma guarda il destino! Pochi instanti che riassumono la loro storia finita: uno guardava nella direzione opposta dell’altra.
Il talento da solo non può fare lo scrittore. Ci deve essere un uomo dietro al libro.
Le ondate di dolore da cui prima ero stata appena sfiorata ora si innalzavano di fronte a me e mi si infrangevano addosso, trascinandomi giu. E dal fondo non riemersi.
Per uno scrittore creativo, possedere la verità è meno importante di una sincerità emozionale.
Appoggiai il telefonino sulla scrivania e mi guardai intorno. Avevo voglia di gridare a squarciagola.