Ugo Ojetti – Progresso
Forse l’esperienza giova a questo o a quell’uomo. All’umanità non giova niente.
Forse l’esperienza giova a questo o a quell’uomo. All’umanità non giova niente.
Così come le stagioni si alternano con dei tempi determinati e i flussi e i riflussi del mare seguono una loro successione, così come l’evaporare e poi nuovamente il precipitare dell’acqua sulla terra avviene secondo un certo ritmo, così anche nel nostro intimo tutto procede in base a una legge naturale che non si può forzare.
Da un momento all’altro dovrò pur dire che non sto cercando soltanto la mia infanzia, ma addirittura l’infanzia del mondo.
Nella società che, illusoriamente, tende al raggiungimento della perfezione, in cui l’uomo, incapace di confrontarsi con il senso del limite, deve vincere sempre e a qualsiasi costo, la debolezza è vista non come una condizione normale e mutabile, bensì come una colpa. Ma la forza stessa che ignora di poter venir meno, a un certo punto, non è forse un ostacolo ancor maggiore della debolezza primaria?
Il miglioramento dal punto di vista umano e sociale e l’apprendimento di valori sempre più rivolti al bene della comunità dovrebbero andare di pari passo con l’innovazione tecnologica.
Il progresso deve averlo cominciato qualcuno che non si accontentava di niente.
Il progresso ha risolto alcuni problemi, ma ne ricrea altri.