Umberto Bossi – Politica
La patria sta dove batte il cuore.
La patria sta dove batte il cuore.
Per aumentar l’attivo di un bilancio sempre in passivo, la “cartella pazza” impazza su tutta l’Italiana razza.
Tutti quelli che si congratulano con se stessi perché il comunismo è finito nell’immondizia, saranno costretti a chiedersi chi ha vinto, quando la Coca Cola esigerà un seggio all’ONU.
Attenzione; è vero che in democrazia tutti possono parlare, ma queste persone hanno idee e bastoni, e hanno bastoni perché hanno certe idee. L’idea neonazista è un’idea violenta che la Storia ha già giudicato. Non può più essere riammessa nell’ambito argomentativo democratico.
Pur di far tornare la gente a votare può darsi che si inventino il voto ritirato al domicilio dell’elettore o la scheda precompilata solo da avallare.
Chi l’ha capito è diventato liberale solo se ricco.
Tutta l’arte è un vaneggio, la politica è un vaneggio; i supermercati e le autostrade, la scienza e la letteratura, la filosofia e la guerra. La religione è un vaneggio, le chiese e le sigarette. L’amore è uno dei vaneggi più grandi. Noi stessi siamo un vaneggio chimico che sta in piedi e parla per non so quale tipo di miracolo. Siamo arte, la terra è arte e un vaneggio perché l’universo è un vaneggio enorme. Questo stesso commento è un vaneggio, ma qualcuno potrebbe considerarlo poetico e quindi arte. Secondo me è arte tutto quello che contiene l’impegno di una qualsiasi parte del cervello e i sentimenti, soprattutto gli ultimi perché sono un vaneggio del cervello e aiutano a produrre arte, più grande è il sentimento, più grande è il vaneggio, più grande è l’opera. Oggi mi andava di pensarla così, domani potrei anche pensarla in modo diverso, ma credo di no, ne sono quasi certo.