Luna Del Grande – Uomini & Donne
Ti lascio perché “meriti di più”. Scusa usata dagli uomini senza “palle”.
Ti lascio perché “meriti di più”. Scusa usata dagli uomini senza “palle”.
Quando una donna capisce che è finita si sente nuovamente “libera” di guardare oltre quel ricordo, oltre quell’amore.
L’amicizia tra uomo e donna è possibile solo se c’è antipatia fisica.
L’uomo senza una donna è come una barca senza mare. Dicono bene, dietro ad ogni uomo c’è e ci sarà sempre, una grande donna.
Lui con le sue labbra, lui con il suo sguardo, lui con quel modo così dannatamente “uomo”. Lui è quell’attimo di “follia”.
“Buon compleanno, Holly! O forse dovrei dire buon compleanno ritardato? Ti ho portato un’orchidea Phalaenopsis nana. Sono arrivate qui freschissime, già in boccio e pronte a fiorire.””Grazie, Richard! Le orchidee sono i miei fiori preferiti.””Bè, tu qui hai un bel giardino. Bello e… verde. Un po’ inselvatichito, però…””Vuoi entrare o eri solo di passaggio?””Bè, stando così le cose… insomma, entro un attimo.”
Lui. Sì, proprio lui, le stava creando dipendenza. Era riuscito ad occuparle uno spazio inimmaginabile durante le sue giornate. Era diventanto parte integrante dei suoi 18.720 respiri giornalieri.
Ma ad ogni parola lei si ritirava sempre più in se stessa, finché lui rinunciò e soltanto il sogno morto continuò a battersi mentre il pomeriggio svaniva, cercando di toccare ciò che era di più tangibile, sforzandosi, infelice e senza disperazione, di raggiungere la voce perduta di là dalla stanza.
Lei vede i demoni, io abito all’Inferno. Lei brucia nel fuoco, io riemergo dalle ceneri per morire ancora. Lei decide di farla finita, io già sto sottoterra.
La vita di noi donne è una gara di formula uno: partiamo dall’ultima fila, ma il gradino più alto del podio siamo noi a conquistarlo!
Lui e io apprezziamo la nostra reciproca compagnia più o meno come apprezzeremmo un calcio negli stinchi.
La donna è la stella che dio, nella sua clemenza, ha posato nel cuore dell’uomo. Lo splendore ne accompagna ogni palpito, il fuoco lo fa ardere d’inaudita passione, la sua beltà nobilita e rende degna di grazia l’anima, conducendola nel regno dell’infinito.
Facile aprire le gambe. Facilissimo. Saremmo in grado tutte di farlo. A me invece interessa “trattenere dentro” i cuori cui tengo. E le gambe le tengo serrate se devo. E anche l’anima. I saldi li fanno altrove.
“Vedi, è semplice. Prima s’incontra una ragazza carina, poi la si frequenta per un po’ per verificare di essere compatibili, confrontandosi sulle grandi decisioni da prendere per la vita in comune. Per esempio, quali parenti si vanno a trovare durante le vacanze, se si preferisce abitare in una villetta o in un condominio, avere un cane oppure un gatto, e chi dei due entra in bagno per primo al mattino. Se si continua ad andare più o meno d’accordo su tutto, ci si sposa. Fin qui mi segui?” “Come no”
Il giorno del suo compleanno, Holly si mise davanti allo specchio grande e si esaminò. Aveva eseguito gli ordini di Gerry e si era comprata un vestito nuovo. Non sapeva perché, ma ogni giorno doveva trattenersi più volte dall’aprire la busta del mese di maggio. Mancavano ancora due giorni, e non riusciva a pensare praticamente ad altro.
Si chiama eremofobia la paura persistente, anormale e ingiustificata di essere da solo. Ha come effetto collaterale il fidanzamento compulsivo. Si finisce per essere soli in due.
Enrtrava e usciva dalla mia anima senza permesso, serrava e schiudeva le mie palpebre a suo piacimento! Quell’incontro si rivelò un perfetto incastro!