Valentina Librizzi – Felicità
Quando sto bene con me stessa, il giudizio della gente si trasforma, per me, in una serie di parole lontane, che sfumano nel silenzio, simile all’eco. In quel momento esistiamo solo io e la mia felicità.
Quando sto bene con me stessa, il giudizio della gente si trasforma, per me, in una serie di parole lontane, che sfumano nel silenzio, simile all’eco. In quel momento esistiamo solo io e la mia felicità.
E tuttavia le persone felici a questo mondo fanno un rumore di calamità.
La Felicità completa non esiste.La Felicità è racchiusa in piccole gocce di vita, che a poco a poco si offrono, intiepidendo il nostro cammino.
Un tuo fiore m’incantò, mi pose sguardi promessi, mi donò il profumo che cercavo e poi il tuo sorriso, che mi vestì di danza di petali… ed io ti abbracciai!
La felicità è la preda più diffidente che vi sia: appena la avvicini ti sfugge in un baleno, lasciandoti alle prese con le spettanze delle persone col cui ausilio avevi sperato di conquistarla.
La fantasia mi porta là, dove non dico. E poi apro gli occhi, un sospiro, un attimo, un battito d’ali, ed è già cielo, ed è già giorno, un meraviglioso giorno ancora da vivere.
Per essere felici non serve avere tutto ciò che si desidera, ma serve mettere insieme ogni piccola cosa che si ha.