Valeria Valentini – Vita
L’immensa voglia e premura di capire che posto avrò nel mondo mi fa perdere di vista chi sono.
L’immensa voglia e premura di capire che posto avrò nel mondo mi fa perdere di vista chi sono.
Siamo essenzialmente ciò che produciamo. Io? Sono solo parole sconnesse di frasi fatte per filosofie retoriche.
La vita, per non essere abitudinaria, banale e soporifera, deve essere una continua ricerca del dettaglio. Non c’è niente di peggio, che far finta di niente, non c’è niente di peggio, come l’occultare un dettaglio. Reati! I peggiori che la mente umana possa creare. Gabbie di una mente abitudinaria. Curiamo il dettaglio, rendiamo l’irrilevante, rilevante, e quello che una volta poteva apparire, impercettibile, sarà solo una piacevole conseguenza.
Ed è quando ci frustriamo perché niente va come vorremmo, che dobbiamo ricordarci che è proprio per questo, che la vita è bella ed è piena di sorprese.
La vita non è un qualcosa che puoi riporre ad aspettare che tu sia pronto. La vita non aspetta niente e nessuno. Non calcola i tuoi tempi, i tuoi momenti, le tue paure e incertezze. La vita passa e spesso corre. Va di fretta con i suoi casini, i suoi treni sbagliati, i suoi incastri perfetti e mai indovinati. Lei non teme che tu non possa farcela, e se tu temi che lei possa distruggerti sei fregato già in partenza. Non temere, vivi e se ti fai male rialzati, ma non fermarti perché lei come ho già detto non aspetta nessuno!
Anima di bimbo errante, sulla riva dei tuoi sogni, sussurri: “Ho un cuore nomade e selvaggio”, per ritrovarti poi un bel giorno, fra le rughe d’un vecchio saggio. Granello di sabbia, nella clessidra del tempo, ti sei perso e ritrovato: il tuo bimbo interiore mai t’ha scordato.
Tempo: il suo trascorrere logora ricordi, volti, gesti e parole, esso è l’unico tramite che porta alla rassegnazione