Valeria Violetta Camboni – Sorriso
Sorridere è quello che non voglio smettere di fare, sorridere è quello che ho imparato a fare!
Sorridere è quello che non voglio smettere di fare, sorridere è quello che ho imparato a fare!
Credo fermamente che non tutti gli uomini siano uguali, credo fermamente che soffrano anche loro. Credo fermamente che esista l’uomo “stronzo” ma che esista anche la donna “stronza”, credo che non sia un problema di sesso ma sia un problema di cuore e rispetto degli altri e dei sentimenti altrui! Credo semplicemente che non si sia tutti uguali! Credo che bisogna solo incontrare chi ci voglia bene così come siamo!
Fidati di quei piccoli gesti che fanno la differenza. Quelli che sono così semplici ma che sanno toccarti il cuore con un’importanza ed una grandezza che non ha eguali.
Non sempre un sorriso è indice di felicità. A volte è un semplice modo per allontanare la sofferenza, ma anche un mezzo per alleviare il dolore altrui. In particolari circostanze, è una menzogna circa il nostro reale stato d’animo.
Sono l’eterna “seconda”, sono quella che sa tutto ma non proprio tutto, sono quella di cui ti puoi fidare, sono quella che non riferisce, si sta zitta, sono quella che poi c’è qualcun’altro “che è meglio”. Una volta mi piacerebbe essere la “prima” nel cuore di qualcuno! Anche se credo che il bene, l’amore non si quantifichi!
Avvalerci della facoltà di sorridere è una gentilezza che non dobbiamo mai farci mancare.
Se devo incontrarmi con uno sconosciuto in un posto che non conosco e poro con me il mio orgoglio torniamo a casa entrambi con tasche vuote, se devo incontrarmi con uno sconosciuto in un posto che non conosco e porto un sorriso torniamo a casa entrambi contenti.