Valeria Violetta Camboni – Stati d’Animo
Non amo le persone forti, amo quelle vere, sincere, genuine anche un po’ fragili ma che abbiano voglia di vivere, quelle che riescono ancora a farti emozionare con un piccolo gesto!
Non amo le persone forti, amo quelle vere, sincere, genuine anche un po’ fragili ma che abbiano voglia di vivere, quelle che riescono ancora a farti emozionare con un piccolo gesto!
Stanco di essere sempre messo in dubbio, stanco che la gente insinui sempre di me e mi malgiudichi, stanco di dover dare spiegazioni non necessarie, stanco della gente che cerca la verità, e se non la soddisfa, resta nelle sue convinzioni. Stanco di sentirmi nel torto quando non faccio nulla di sbagliato, stanco di essere perennemente arrabbiato, stanco di accontentarmi di sprazzi di serenità. Stanco di essere stanco.
I segreti non sono mai gratis, c’è sempre qualcuno che paga il conto.
Certi colori sono belli, belli davvero. Certi profumi sono intensi, intensi davvero. Certi sapori sono pieni, pieni davvero. Certe parole sono forti, forti davvero. Certe carezze sono tutto, tutto davvero. A certe promesse non ci credo, non ci credo davvero.
Non rimpiango mai il mio tempo dedicato a qualcuno, a meno che quel qualcuno non abbia fatto del mio tempo il suo passatempo.
Perché le persone interessanti sono così poche? Con tanti milioni, perché sono così poche? Dobbiamo continuare a vivere con questa specie noiosa e monotona? Sembra che il loro unico gesto sia la Violenza. In quello sono bravissimi. Brillano. Luccicore di merda, che ci ammorba ogni possibilità. Il problema è che devo continuare a interagire con loro. Almeno se voglio che le luci continuino ad accendersi, che mi riparino il computer, se voglio tirare lo scarico del cesso, se devo comprare le gomme nuove, farmi togliere un dente o farmi tagliare la pancia, devo continuare a interagire. Ho bisogno di quegli stronzi per le piccole necessità, anche se loro, in sé, mi fanno inorridire. E inorridire è una parola gentile.
Un giorno guarisce le ferite di molti anni.