Valeriu Butulescu – Cielo
Un cielo con numero d’inventario. Un Dio pagatore di imposte.
Un cielo con numero d’inventario. Un Dio pagatore di imposte.
Ho sempre pensato che se lascio aperta la finestra prima o poi entrerà tutto il cielo.
Osservare il cielo è il piacere di perdersi in un colore infinito colmo di nulla.
Soave e pura scende dal cielo, agl’occhi ed allo spirito il suo candore dona per cogliere negl’attimi l’istinto della vita. Quanto è bello tutto fermare e ad essa con incanto guardare.
Perché molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere, aumenta il dolore.
La nuvola era sorta dalle parti infedeli di Levante, dal mare, elemento dei meno devoti, e veniva così in fretta, piccola e rabbiosa, che nel tempo d’andare e tornare di sagrestia già spuntava sul filare dei pioppi in fondo allo stradale della canonica: d’un tratto si torsero e si piegarono investiti come da un fuoco. Tutta la campagna fu presa da una fosca disperazione di vento.
Basta puntare gli occhi al cielo per capire che in quei millesimi di secondi ci sono mille immagini… e che in quei millesimi di secondi si possono vivere mille emozioni.