Valeriu Butulescu – Cucina
Tu, quello che ami il vino, non lasciar mai la vigneta di soffrire!
Tu, quello che ami il vino, non lasciar mai la vigneta di soffrire!
I lavoratori delle piantagioni recavano il vischio del cacao molle attaccato alla pianta dei piedi, come una spessa scorza che nessun’acqua al mondo avrebbe mai potuto lavare. Ma tutti, lavoratori, jaguncos, colonnelli, avvocati, medici, commercianti ed esportatori, avevano il vischio del cacao attaccato all’anima, nel profondo del cuore.
Il caffè non è altro che una bevanda, il tè è uno stile di vita.
Molte persone di talento, dopo esemplari successi, causa il loro carattere, finiscono nel baratro.
Non è possibile gustare la dolcezza del miele senza aver assaporato il disgusto del fiele.
E io restavo senza parola, perché capivo che la cucina era il solo luogo di tutta la casa in cui quella donna veramente vivesse, e il resto, le stanze adorne e continuamente spazzolate e incerate erano una specie di opera d’arte in cui lei riversava tutti i suoi sogni di bellezza, e per coltivare la perfezione di quelle stanze si condannava a non viverci, a non entrarci mai come padrona ma solo come donna di fatica, e il resto della giornata a passarlo nell’unto e nella polvere.
Meglio un uovo oggi o una gallina domani? Nel dubbio mangio una pizza.