Vera Santoro – Sogno
Abbandonati tra le braccia della notte, ti cullerà tra sogni meravigliosi.
Abbandonati tra le braccia della notte, ti cullerà tra sogni meravigliosi.
Amo chi sogna l’impossibile…
Ho sognato la realtà. Che sollievo, svegliarsi!
Tu eri rapido, Morar, come un capriolo sulla roccia, terribile come una fiamma notturna nel cielo. La tua collera era una tempesta, la tua spada nella battaglia, un lampo sulla landa. La tua voce sembrava il torrente dopo la pioggia, il tuono grondante tra le montagne. Molti caddero sotto il tuo braccio; la fiamma della sua ira li consumò. Ma quando tu ritornavi dal combattimento, com’era calma la tua fronte! Il tuo viso era come il sole dopo la tempesta, come la luna nella notte silenziosa; il tuo seno era tranquillo come il lago quando è cessato il rumore del vento.
Se talvolta le parole sono magiche, i fatti al contrario non lo sono mai.
O i sogni sono accompagnati da una grande audacia o smettono di essere sogni.
Ho sempre sognato la vita, ma tu amore mio, mi hai permesso di trasformare la mia vita in sogno, e quel sogno sei tu.