Vera Santoro – Stati d’Animo
In fondo si rimane sempre un po’ bambini e a Natale fa sempre piacere ricevere anche un piccolo dono, un gesto inaspettato, una sorpresa. È un modo per dire “ti ho pensato, ti voglio bene!”
In fondo si rimane sempre un po’ bambini e a Natale fa sempre piacere ricevere anche un piccolo dono, un gesto inaspettato, una sorpresa. È un modo per dire “ti ho pensato, ti voglio bene!”
MI sento soffocare come un perizoma di strass tra le chiappe di un ippopotamo.
Non bado più di tanto se alcuni nei miei riguardi usano la loro lingua velenosa da serpenti, perché io come un’aquila posso sempre volare, la gente viscida può solo strisciare.
Il fatto che non ti piaccio non mi preoccupa. Quello che non capisco è: “Se non ti piaccio io, come fai a stimare te stesso?”
Ama ciò che hai ora, prima che la vita ti insegni ad amare ciò che…
Ci sono persone che sono disposte ad annullarsi per gli altri ed altre che invece sono disposte ad annullarti pur di mettersi in mostra. Oggi è così che mi sento: annullato. Eppure, non è per me che provo pena, ma per loro, per le loro anime… vendute.
La razza umana mi ha sempre disgustato. Ciò che, in sostanza, me la rende disgustosa è la malattia dei rapporti familiari, il che include il matrimonio, scambio di potere e aiuti, cosa che, come una piaga, come una lebbra, poi diviene: il tuo vicino di casa, il tuo quartiere, la tua contea, la tua patria… tutti quanti che s’abbracciano stronzamente gli uni agli altri, nell’alveare della sopravvivenza, per paura e stupidità animalesca.