Vera Santoro – Stati d’Animo
Mentre mi raggomitolo nel calore del ricordo, l’infinità del vivere scompone i fili della matassa del mio io e nella irrequietezza, come un gatto faccio le fuse all’orizzonte del mio avvenire.
Mentre mi raggomitolo nel calore del ricordo, l’infinità del vivere scompone i fili della matassa del mio io e nella irrequietezza, come un gatto faccio le fuse all’orizzonte del mio avvenire.
È inutile serrare cuore e mente, gli spifferi di freddo arrivano comunque, e sanno sempre come pungere ed infettare.
Ormai per me l’amore è un qualcosa fuori moda. È sporcizia. È un qualcosa che è avariato nel mio cuore.
E le ali mi diventano scapole e le scapole si sgretolano sotto il peso di piume irrorate di paure.
È proprio nel momento in cui tutto sembra buio e ostile che i problemi trovano una soluzione, non dobbiamo mai dimenticare che nelle difficoltà possiamo riuscire ad attingere a quella forza inesauribile che tutti noi conserviamo nel cuore e che molte volte non ci accorgiamo nemmeno di possedere!
Non è la morte che fa paura, ma è la vita con le sue fiabe e i suoi dolori che ci usura.
Non ci si perde mai, non si dimentica la persona nella quale ci si riconosce. Dovunque andrai, porterai anche un po’ di lei, dei suoi occhi, delle sue mani, delle sue parole, dei suoi abbracci e chissà, un giorno, forse quella “distanza” sarà colmata dal corrersi incontro per tornare a “riprendersi”.