Victor Hugo – Musica
La musica è il vapore dell’arte, è la poesia che si sogna.
La musica è il vapore dell’arte, è la poesia che si sogna.
Io che non potrò mai creareniente,io amo l’amore ma non la gente,io che non sarò mai un Dio.Vivere, nessuno mai cel’ha insegnato,vivere fotocopiandoci il passato,vivere, anche se non l’ho chiestoio di vivere, come una canzoneche nessuno canterà.
La solitudine unendosi alle anime semplici, le complica.
E scusami se l’ho dimenticato, ma è una cosa che mi succede spesso… lo vedi, ho dimenticato se sono verdi o azzurri… Ma ciò che conta, quello che davvero voglio dire, è che i tuoi sono gli occhi più dolci che abbia mai visto…
Catturato dai suoni, mi auguro di non venirne mai liberato.
I bambini sono la musica innocente di un mondo ormai contaminato.
“Continua a suonare,” m’incitò Esme. Le mie mani si erano fermate di nuovo.Feci come aveva chiesto, e venne dietro di me, poggiando le mani sulla mia schiena.La canzone era interessante, ma incompleta. Giocai con un accordo, ma non sembrò in qualche modo corretto.”È affascinante. Ha un nome?” Chiese Esme.”Non ancora.””Vi è una storia collegata?” Domandò, un sorriso nella sua voce. Questo le dava un immenso piacere, e mi sentii in colpa per averle negato la mia musica per così tanto tempo. Ero stato egoista.”È… una ninna nanna, suppongo.” Trovai l’accordo giusto. Si legò con facilità al movimento successivo, prendendo vita da solo.”Una ninna nanna,” ripetè a se stessa.Vi era una storia dietro questa melodia, e una volta che lo capii, tutti i pezzi si ricomposero facilmente. La storia era una ragazza addormentata in uno stretto letto, dai capelli neri folti e arruffati e contorta come un’alga sopra il cuscino…