Vidiadhar Surajprasad Naipaul (VS) Naipaul – Libri
Senza la scrittura, ogni cosa diventerà insipida. Leggere non avrebbe più senso, perché uno scrittore legge con uno scopo.
Senza la scrittura, ogni cosa diventerà insipida. Leggere non avrebbe più senso, perché uno scrittore legge con uno scopo.
“Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che saranno ridere!”E rise ancora.”E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per piacere… e i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai” Sì, le stelle mi fanno ridere! “E ti crederanno pazzo. T’avrò fatto un brutto scherzo…”e rise ancora.”Sarà come se t’avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che sanno ridere…”
Ognuno ha il suo modo di essere felice.
Il fiore è la chiave fatata che apre alla gioia ogni cuore gentile e, qualche volta, consente all’uomo di sostarvi.
Parlano le cose nella solitudine della notte, ci si può rispecchiare nell’essenza della loro materia, hanno un’anima, fanno compagnia, irradiano luce, sono benevole e prolifiche di pensieri: se c’é stato un passato, ci sarà forse un futuro e poi che importa? Il futuro dico. (da “Le farfalle”)
Mentre urliamo al mondo la nostra speranza e ridiamo per a crepapelle per un nonnulla, dichiariamo i nostri sogni alla madre terra, o forse sarebbe meglio dire alla madre sabbia.
L’ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.