Vincenzo Costantino – Anima
Ciò che fuori non esce rimane nascosto nel comprensibile di poche persone.
Ciò che fuori non esce rimane nascosto nel comprensibile di poche persone.
Le parole sono raggi di sole che fanno esplodere l’anima, sono baci profondi come la notte e silenziosi come un sentimento.
I dolori sono i frutti sacri a cui l’anima si flette colma di gratitudine.
L’ignoranza è la palpebra dell’anima. La cali e puoi dormire e anche sognare.
L’immortalità dell’anima non ci consolerà mai della mortalità del corpo.
Devi fidarti soltanto della tua anima che ti guiderà nell’intricato tracciato del tuo destino.
Si dice che l’anima resta e la carne muore. E lo si dice sottolineando l’importanza dell’anima rispetto alla carne. Che errore! Proprio perché muore la carne è più importante dell’anima. Di anime ce n’è un vagone di scorta. Ma di carne… Quando la carne è finita, in segno di nervosismo ti mangi le unghie. È la carne che è importante, l’anima la trovi anche al supermarket delle fedi: animismo, reincarnazione, ortodossi, poco ortodossi, per niente ortodossi, mormoni, cattolici, calvinisti, ce n’è per tutti, e ciascuno di noi ha un solo inestimabile corpo e mille anime in accessorio. L’anima buona, l’anima candida, l’anima nera. Possiamo essere un giorno generosi e un giorno crudeli. Un giorno innamorati e un giorno carichi d’odio. È solo il corpo, la carne, che testimonia che siamo sempre noi, la stessa persona che cambia tutte queste anime, tutti questi atteggiamenti, come un vestito: l’anima casual, l’anima da sera.