Vincenzo Costantino – Destino
È difficile cosi tra il silenzio, la rassegnazione di ciò che stato.
È difficile cosi tra il silenzio, la rassegnazione di ciò che stato.
Le idee di un uomo sono tanto grandi quanto grande è la fiducia del proprio popolo; e si dirà ricco se le sue gesta saranno narrate nel tempo.
Gli uomini sottraggono con violenza ad altri uomini per lasciare a nuovi uomini quanto hanno sottratto ai primi. Chiusi al buio, nella nostra cecità, come non vedere in tutto ciò il sorriso silente di Dio?
Il mio essere, la mia natura, può accartocciarsi come carta nel fuoco, di fronte ad una Salvezza e una Forza che in realtà sono invidia. L’invidia non si può contrastare, l’invidia del Potente tiene il Bene in ostaggio credendo di poterlo diventare Lui, in questo modo, macellarlo per i suoi figli, replicare il cosmo nel bagliore dissennato del fall-out di uno spirito immane, che non avrebbe dovuto nemmeno sfiorare. Il Messia abbatte maledizioni su chi vuole… rafforzare, rapire per diventare bello e intelligente, manipolando l’essenza della Natura. Chi vuole dimostrare la bontà del Padre cerca di dimostrare quello che non esiste, anche se Dio esiste. Parlando dell’Onnipotente è una dimostrazione del suo potere soverchiante, non della sua ragione o bontà. Anche di Hitler si parlava molto. La mia forza è sempre stata una sola, e non cambia: la certezza di un’equazione matematica. Di fronte al Male, l’acqua e il fuoco attinti dalle mie cellule, una candela che si spegne nella notte eterna, la luna che va in pezzi. Nessun desiderio cambia una legge fisica, l’immutabilità della vita. Se questo desiderio esiste, appartiene al Male, e quindi alla Morte, all’estinzione senza ritorno degli Universi… di Dio, e delle sue Schiere. Le conseguenze di un grande Male sono proporzionate alla sua oscenità.
Il forte amore ci vorrebbe più presenti ma è il destino che ci porta lontano e i sensi di colpa a ricordarci il dolore.
Si dice che ognuno di noi ha il proprio destino segnato, ma si dicono anche tante cose sbagliate, il destino non è altro che una vita passata, una vita passata per molti bella e piacevole e per altri, passata e basta.
Se l’unico utensile di cui disponete è un martello, tenderete a trattare ogni cosa come se fosse un chiodo.