Vincenzo Costantino – Progresso
Non ho prospettive per l’anno a venire vorrei, solo che l’uomo per una volta si fermasse a riflettere prima di agire.
Non ho prospettive per l’anno a venire vorrei, solo che l’uomo per una volta si fermasse a riflettere prima di agire.
Senza deviazione dalla norma, il progresso non è possibile.
Il mostro che avanza, corrompendo, coprendo il suolo di nero, di nebbia il cielo, di sangue l’anima, di veleno gli occhi e le orecchie; avanza facendosi strada nella città di rovo, dove la gente è disordinata, dove le menti sono libere; niente acqua per le loro terre, solo petrolio che ingrassa il cuore. Starne fuori è libertà, non esserne corrotti è forza d’animo, pensare di barattare l’anima per un briciolo di potere è oppressione, rassegnazione ed infine, annientamento.
Di tutte le scienze che l’uomo deve e può apprendere, la principale è la scienza del vivere, in modo da fare il minor male e il maggior bene possibile.
Ciò che fuori non esce rimane nascosto nel comprensibile di poche persone.
Afferro gli attimi nei giorni che volano via.
Display sempre più luminosi, batterie sempre più esauste.