Vincenzo Milanesi – Ipse dixit
Se fossi uno studente me ne andrei anch’io all’estero.
Se fossi uno studente me ne andrei anch’io all’estero.
Posto che la luce viaggia più velocemente del suono, la gente sembra brillante fino a che non parla.
È un grande regista. Ma quando parla di calcio non lo sto nemmeno a sentire.
Sono un Repubblicano tesserato e considero il socialismo una violazione del principio americano secondo cui non dovete ficcare il naso negli affari degli altri se non per fare soldi.
[Variazione schopenhaueriana]Così come sono assai diffuse le persone che parlano, altrettanto rare sono quelle che pensano.
La maggior parte dei miei contemporanei è la triste conseguenza di un aborto mancato.
…La sua bellezza esuberante e il suo sentire ingenuo agivano ognuno per conto proprio. Le pareva di essere una bambina inserita in un gioco di adulti, e che non le appartenesse. Ma il fisico prorompente urlava più forte della dolce ingenuità, recitava di una donna spregiudicata, opulenta, scandalosamente esuberante. Quanto forte era il contrasto tra quel corpo e il suo sentire. L’unica emozione fisica che conoscesse era quella strana tensione del ventre, palese denuncia di attrazione erotica, quando le piaceva qualcuno.