Vincenzo Sansone – Vita
Abbiate la compiacenza di chiudere gli occhi svelando il vostro più vulnerabile sguardo a colei che amandovi vi ha regalato la quiete che dolcemente vi culla. Ora è il tempo di sognare. E nulla più.
Abbiate la compiacenza di chiudere gli occhi svelando il vostro più vulnerabile sguardo a colei che amandovi vi ha regalato la quiete che dolcemente vi culla. Ora è il tempo di sognare. E nulla più.
Il muro nella comunicazione lascia spazio solo a ombre distorte.
È incredibile come a volte due Esistenze, lontane fino ad un istante prima, si fondano e si mescolino così profondamente… Mentre altre restano a gravitare l’una intorno all’altra per non so quanto tempo, come satelliti non riescono a toccarsi, a sfiorarsi, nonostante siano vicinissime.
Anche se si soffre, si lotta, si ride e si piange, io so, che vivere, è la forma più completa e dolce di questa, sia pur breve parentesi che è la vita.
Quando scriviamo per gli altri lo facciamo per farci capire, quando scriviamo di noi, a volte lo facciamo per capirci attraverso ciò che scriviamo, ma il risultato è che non ci capiamo né noi né chi ci legge.
Il fatto che siano in pochi a condividere le mie idee, piuttosto che allarmarmi mi fa pensare che forse sono sulla “strada” giusta.
“Lei non sa chi sono io.” Una frase celebre, che pochi pronunciano ma molti pensano. L’unica cosa certa è che la persona che la usa non sa vivere.