Vincenzo Trotta – Vita
Non si può essere arbitri di un gioco senza regole. Non si può essere magici in un mondo senza favole.
Non si può essere arbitri di un gioco senza regole. Non si può essere magici in un mondo senza favole.
Se mi tradisce la speranza mi rifaccio con l’illusione.
E nulla poteva il sole, sotto l’ombra dell’olivo. Le mie parole, le tue; l’ascolto e la pace di umidi fili d’erba non calpestati ma prestati, al riposo di un pomeriggio; all’incontro e alla memoria. Lei, la memoria. Accompagnata dal tempo, impregnata tra le sue curve di odori e volti; di altri olivi, di altre piogge, di altre luci. Fino a diventare testimonianza, rendendo generosa giustizia a tutti i milioni di istanti, di cui è fatta una vita.
Per quanto uno possa riuscire a vivere la solitudine in modo sereno, trovando un certo equilibrio interiore, sarà sempre propenso a voler condividere la propria vita con qualcun altro.
Io abito dentro ad un vestito che giorno dopo giorno si sta sbiadendo e logorando, fino a quando dovrò abbandonarlo, perché inutile per rimanere con la sola energia, in attesa di un abito nuovo!
Puoi solo coprire il passato con un luminoso presente.
Non cercare mai di cambiare qualcuno per renderlo uguale a te. Dovresti sapere che uno basta!