Vincenzo Trotta – Vita
Non si può essere arbitri di un gioco senza regole. Non si può essere magici in un mondo senza favole.
Non si può essere arbitri di un gioco senza regole. Non si può essere magici in un mondo senza favole.
La vita assume significato solo nella passione. Al di fuori di essa esiste solo la sopravvivenza biologica e la perversa illusione che contare i giorni fino alla fine renda meno amaro il sapore del tempo.
Ci sono percorsi da seguire, persone da conoscere, lacrime da versare, amici da consolare, amori che non si possono evitare, delusioni che lasceranno cicatrici, passi che ci condurranno in paradiso, altri all’inferno. È la vita! E per quanto a volte ci possa sembrare ingiusta, perfida, ironica e inutile, pensiamo a quante cose belle ci saremmo persi se non fossimo qui. Impariamo a vivere con la consapevolezza che comunque andrà, ne sarà valsa la pena, sempre!
Il tempo passa, ma certi dolori no: restano vivi, presenti, costanti, senza dare tregua pronti a uccidere senza alcuna clemenza.
Volevo volare ma non ne avevo il coraggio, nessuno mi aveva mai insegnato a farlo. La vita mi ha offerto rischiose lezioni di volo, mi sono innamorata di quel rischio e da quel momento ho preso il volo.
La vita è come una corsa sfrenata che fa superare le onde contrarie, se cavalchi con audacia.
Inevitabilmente tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile.