Violetta Serreli – Stati d’Animo
E se potessi dentro all’anima, scoprire cosa sia l’insoddisfazione, a quali mutamenti corrisponda e desideri mancati dia le proprie colpe. Perché occhi non ho più, se il cuore, sorridendo, finge luce.
E se potessi dentro all’anima, scoprire cosa sia l’insoddisfazione, a quali mutamenti corrisponda e desideri mancati dia le proprie colpe. Perché occhi non ho più, se il cuore, sorridendo, finge luce.
Sii sempre quello che sei, non cambiare per piacere agli altri, non cambiare per stupide congetture, per seguire una massa, per farti accettare per quello che non sei. Ricorda; per chi ti vuole bene non interessa che moda segui, che scarpe indossi. Lui ti accetta per quello che sai trasmettergli.
Non cercatemi. Mi sono persa nei suoi occhi.
Il cuore mi batteva così forte da vietarmi di pensare.
Non mi piacciono i fine settimana. Tutti erano fuori per le strade. Tutti a giocare a ping pong o a falciare l’erba o a lustrare le macchine o in giro per i supermercati per i parchi e per le spiagge. Gente dappertutto. Il lunedì era il mio giorno preferito. Tutti tornavano al lavoro e non mi toccava vederli.
Quando ero adolescente passavo gran parte del mio tempo a odiare i miei genitori, in risposta all’odio che ero convinta provassero nei miei confronti. Invidiavo i coetanei più liberi, più coccolati, più moderni senza rendermi conto che la mia famiglia mi amava e mi ama più di ogni altra cosa. Lo vedo in quello che è ora, nonostante le difficoltà, le lacrime e le sconfitte la più grande vittoria è che è ancora unita… mentre le altre sono distrutte.
Chi si crogiola nei propri errori, ha in progetto solo di fallire.