Virgilio – Morte
Rispetta chi è sepolto.
Rispetta chi è sepolto.
Nessuna lacrima,solo sorrisi perché io non vi ho lasciato,sono lì nella stanza accanto,invisibile ai vostri occhi, ma non al vostro cuore.
Non è la morte in sé a fare timore bensì l’antecedente di essa.
Se gli uomini si conducessero sempre al fianco la morte, non servirebbero sì vilmente.
Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo persino il becchino sia triste.
Appena adolescente, la prospettiva della morte mi gettava nell’angoscia; per sfuggirvi mi precipitavo al bordello o invocavo gli angeli. Ma, con l’età, ci si abitua ai propri terrori, non si fa più niente per liberarsene, ci si imborghesisce nell’Abisso. – E se ci fu un tempo in cui invidiavo quei monaci egiziani che scavavano le loro tombe per versarvi lacrime, oggi scaverei la mia per non lasciarvi cadere altro che cicche.
Morendo non si diventa santi, si estinguono solo le pene.