Stefano Del Degan – Vita
Non importa dove tu sia, apri gli occhi nell’osservazione accogliendo ogni richiamo della verità; in modo che la tua saggezza interiore risponda al meglio in ogni situazione.
Non importa dove tu sia, apri gli occhi nell’osservazione accogliendo ogni richiamo della verità; in modo che la tua saggezza interiore risponda al meglio in ogni situazione.
La condivisione di una gioia ne moltiplica i frutti; la condivisione di una sofferenza ne divide il dolore.
Che sia di duecento, trecento o mille anni la tua vitaDa questo vetusto palazzo sarai fatalmente cacciato.Il sultano e il mendico del bazaar;Tutti e due avranno un valore solo alla fine.
Nel credere il tuo primo riconoscimento, nello sperare la tua prima sconfitta.Cogli a piene mani il vivere, e rifuggi alle vane promesse.Vive in ciò, il tuo prossimo passo.
Cento grammi di solitudine, pesano più di cento grammi di felicità a detta dei cuori.
Nell’uomo non coesiste mistero, il mistero vero è nei cuori.
È la strada del divenire, che vive inizialmente di confusione, il buon esistere è una conquista fatta di tanti piccoli fallimenti.
I doveri sono le radici dell’uomo consapevole, che come albero stabile staglierà i nuovi rami in un cielo sempre più alto e terso.
Ci sono momenti in cui è necessario fermarsi per guardarsi dentro. È necessario capire se quello che stiamo vivendo ci appartiene. Il lavoro, la casa, gli affetti. Sarebbe necessario capire o perlomeno provare. Provare a capire. Capire poi cosa? Intuire se siamo felici?Capire se ciò che ci siamo costruiti in anni di dure esperienze personali ci aggrada? Magari teorizzare le nostre sfortune o lodarci dei successi ottenuti. Io non so se ne vale realmente la pena. Non so se esiste una cura a quell’indomabile senso di vita che mi porto dentro. O perlomeno una cura stabile. Certo l’amore è un buon rimedio, ma spesso è talmente fugace che non ci da nemmeno il tempo di riconoscerne gli effetti. Forse le amicizie, anche se ho imparato a mie spese che spesso si rimane soli.Sicuramente potrebbe essere la fede; tanto è “a senso unico” e possiamo convincerci di ciò che vogliamo. In sostanza non trovo ancora un appiglio per uscire da questo tunnel; tunnel in cui sono caduto per sbaglio e che non voglio percorrere perché, anche se non riesco a vederlo, so con certezza che esiste un posto dove posso far riposare i miei pensieri e dove potrò finalmente ascoltare tutto ciò che il mio cuore avrà da dirmi. Ti amo Vita! Ti prego non abbandonarmi mai…
Siamo qui sulla Terra per andare in giro a cazzeggiare. Non date retta a chi dice altrimenti.
La vita è un film e noi ne siamo registi, nonché protagonisti.
La vita è come il 14.Parte da un quartiere periferico (Lorenteggio).Attraversa il centro.Ma alla fine finisce al Cimitero Maggiore.
Uomo sciogliti, fino a sentirti assolutamente indipendente, incondizionatamente libero, poi non eludere l’incombenza e le responsabilità affidateti; evitarle non ti sarà di alcun aiuto.Prima le accetti meglio sarà, perché immediatamente potrai iniziare a plasmare un buon nuovo esistere…
Apri una porta, questo è tutto ciò che devi fare; forse la maggior parte dei nostri problemi esistono perché non li abbiamo mai guardati in faccia e confrontati veramente… dopo se ne andranno.
In questa grande vita costellata di false stelle… anche piccole comete riescono a colmare l’universo dei meandri.
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca senza applausi…
L’amore è la vera essenza della vita.