Thomas Hobbes – Vita
La vita è un movimento incessante che, quando non può continuare in linea retta, si trasforma in moto circolare.
La vita è un movimento incessante che, quando non può continuare in linea retta, si trasforma in moto circolare.
Ogni cosa ha il suo opposto. Tutto ha un opposto, tranne la vita. La vita non può averne. Non può perché fluisce, di continuo. Di continuo, perché non si ferma. Non si ferma neanche quando un amore finisce. Quando un amore finisce e hai il cuore a pezzi. E i pezzi sono così tanti e così piccoli che non si vedono quasi più. E non si vedono perché se li vedessi vorresti rimetterli insieme. Ma rimetterli insieme sarebbe inutile. Inutile perché qualcosa continuerebbe a mancare. Continuerebbe a mancare quella piccola parte persa per sempre. Per sempre andata, dispersa. Come sono disperse le cose che lasci al mondo. Le cose che lasci alla vita. Per questo la vita non si ferma. Non si ferma perché di nutre dei pezzi di noi che vagano. Vagano pronti ad essere fagocitati. Vagano al solo scopo di essere fagocitati.
Le persone che si cercano davvero,si trovano davvero.
I giorni hanno un sapore diverso l’uno dall’altro: Per questo la nostra lingua si divide in: aspro, amaro, dolce. Così che noi possiamo assaporare tutti gli aspetti della vita. Poi resta solo un passo da fare: Ingoiare il boccone.
A volte una rinuncia è la più grande conquista della tua Vita!
Gli impostori sono una brutta razza, appartengono “agli infidi”.
Noi ci dobbiamo adattare alla vita che scorre, ai cambiamenti che ci riserva, e dobbiamo lottare per noi, per la vita che vogliamo costruire. Il resto ha delle leggi a sé che noi non possiamo far altro che accettare.
Ogni giorno è una scoperta, ogni giorno la vita ti insegna qualcosa.
Il difficile non è incontrare, è conoscere. Il difficile non è entrare, è restare. Il difficile non è desiderare, è volere. Il difficile non è vivere, è ballare.
La vita non è sempre amabile. Non lo è affatto. Vi sono momenti in cui verrebbe la voglia di far fermare il mondo per scendere, come diceva Marcello Marchesi. Poi prevalgono il coraggio o l’incoscienza per andare avanti e si scopre che quell’intoppo serviva per salire. Ma lo si scopre dopo, e dopo molto soffrire.
I servi fanno la fine che i padroni gli vogliono far fare.
Si Racconta che: La pazienza è la virtù dei forti. Io dico che la pazienza è un “per forza” quando aspettare è l’unica scelta che hai. L’attesa logora mette dubbi incertezze se ma chissà forse. E mette in discussione tutto: aspettare o agire. Gli opposti che la vita ti propone e non ti da alternative cosi rimani con i i se. Ma. Chissà. Forse.
Pensavo che il mondo fosse cambiato, ma in realtà ero io quello che era cambiato.
C’è una sottile differenza tra “illuso” come aggettivo e “illuso” participio; probabilmente sono io ad essere sempre un povero illuso, ma è anche la vita che si beffa di me illudendomi di continuo.
Se ti rompi un braccio o ti becchi una pallottola, allora sei posto sotto l’attenzione dei più, ma se qualcuno, in maniera più subdola ed esperta, tattica e malvagia usa altre armi, non ne parla nessuno. È ben poca cosa perdere il gusto nel vivere la vita, vero? È ben poca cosa pensare e ripensare alla possibilità di suicidarsi perché sono stati tanto abili con te da disseminare un senso di apatia, inettitudine, dolore. È ben poca cosa essere abbandonate e rimanere vedove di un compagno che si ama, orfane di un padre che avremmo voluto ci proteggesse, con il grembo vuoto di un figlio che avremmo voluto mettere al mondo e donargli come atto supremo del nostro amore nei suoi confronti. È ben poca cosa aggirarsi come uno zombie per mesi ed anni lì fuori, dove ti guardano tutti dall’alto in basso e non riuscire neppure a farsi sfiorare da qualcuno: tutto ti sembra un abuso quando hai molto sofferto!
Si dice che nella vita ti rovinano più gli idioti che i furbi, io per essere sicuro, ho fatto collezioni sia degli uni che degli altri.
Bel risultato. A farmi stare in vita c’è solo la paura della morte.