Roberto Giusti – Vita
Prima di morire bisogna aver vissuto!
Prima di morire bisogna aver vissuto!
Ed era quel momento quello che preferivo io. Amavo il leggero suono dell’aria quando piano piano, a voce sempre più bassa se ne andava la musica e noi potevamo tornare a respirare i nostri passi scanditi da un qualcosa di strano. Mi veniva la pelle d’oca quando potevo respirare aria pulita e da buon schiavo della natura, facevo si che essa sorpassasse il rumore delle mie sofferenze con i propri mormorii.
Riconoscevo a chilometri distanza l’espressione delle persone vere, quelle che non hanno niente da nascondere, e ditemi, chi di voi non ha nulla da nascondere? Noi non abbiamo niente da nascondere, abbiamo da nasconderci, perché con voi non vogliamo avere nulla a che fare.
Solo i momenti difficili ci fanno scoprire la nostra vera essenza, e solo in quei momenti impariamo ad essere più forti, perché sarà l’unica scelta che avremo.
Potrei parlare ore della mia vita, ma come quella di molti altri mi ha deluso, messo a terra, mi ha spezzato le ali e i sogni ma una cosa non è mai riuscita a farmi: a togliermi la voglia di viverla!
La vita è un fenomeno colossale che non ha alcun senso.
Potremo pensare di fare 10 chilometri, potremo dire che faremo 100 chilometri, potremo fare 1.000 chilometri, ma se non ci mettiamo il cuore non riusciremo a muovere un solo “passo”.
La gabbia non è un compromesso per chi ha scelto di volare.
L’elemento recondito e dannoso di un io tutt’ora quasi sconosciuto e difficile da modellare al contesto sociale attuale.
Avete presente quel momento in cui aprite l’armadio, guardate il tempo e poi scegliete cosa indossare?Ecco, io faccio così, ma non con gli abiti, bensì con tutta me stessa. Ogni giorno scelgo che maschera indossare, dipende dalla situazione, dalle persone con cui devo stare. No, non è questione di falsità o ipocrisia, è solo che altrimenti piangerei ogni momento; perché si sa, in fondo è meglio rispondere “si, tutto bene” piuttosto che mostrare la tua anima a qualcuno, qualcuno che forse non ti capirà davvero, che in quel momento ti abbraccerà e ti consolerà, ma appena volti le spalle sarà lì a ridere di te.
I Vagabondi. Se ti fermi a parlare con loro, non ti rispondono, sono ormai distanti da una parola cortese, un ricordo lontano, il calore solidale l’ha barattato con il gelo delle notti, vivono circondati dalla compagna solitudine, distesi in strade affollate dall’indifferenza. Sono evasi dalle case del cuore, come colpevoli di crimini che mai hanno commesso, serrando quella porta lasciano alle spalle l’amore dei loro diletti, verso un misero fine, dirigono i loro passi. Sono Anime disperse nel tempo, dove un senso, il tempo non renderà.
Non sperare di poter cambiare una persona, perché l’unica persona che sarai in grado di cambiare nella tua vita è te stesso!
Tutti siamo la delusione di qualcuno, il paradiso di altri, e l’inferno per noi stessi.
Apro gli occhi e vedo, chiudo gli occhi e immagino… Sto vivendo la mia vita…Apro gli occhi e immagino, chiudo gli occhi e vedo… Sto cambiando la mia vita…
Io so cosa vuole dire urlare, sentire il proprio eco anche in una stanza piena.
Andrò via ma non da te. Andrò via da ciò che provo. Fuggirò verso qualcosa che non so dove mi porterà. Non so cosa troverò in fondo a quella strada chiamata “nuova pagina”. Ricorda solo una cosa: per me sei stato un “libro”. Per te sono stata solo un “capitolo”. Ricomincio da me.
Le occasioni vanno sfruttate, l’amore va goduto, l’amicizia va rispettata, il bene va fatto, la vita va vissuta.