Umberto Romagnolo – Vita
Ogni minuto, ogni ora, ogni giorno che trascorriamo in questo mondo equivale a un centimetro, un metro, un chilometro che percorriamo verso l’eternità.
Ogni minuto, ogni ora, ogni giorno che trascorriamo in questo mondo equivale a un centimetro, un metro, un chilometro che percorriamo verso l’eternità.
Ci preoccupiamo di educare i nostri bambini affinché siano all’altezza del mondo e non facciamo niente per costruire un mondo che sia all’altezza dei nostri bambini.
Al giorno d’oggi quello che manca non è la gente, ma le persone “vere”. Quelle che sanno rimanere, quelle che lottano, quelle che ti amano così come sei.
Mi piacerebbe entrare nella tua testa e capire cosa ti passa quando non sei con me.
Sii sempre te stesso vitale in ogni situazione. Se ti lasci trasportare via dal primo vento che soffia sei solo una foglia morta.
Le persone spesso pensano che tutto gli sia dovuto. Non è così. Se anche solo un gesto può essere importante per te, ti devi ricordare che può esserlo altrettanto per gli altri. Quindi prima di pretendere si deve imparare a dare.
Vivere significa sporcarsi le mani. Vivere significa buttarsi con coraggio. Vivere significa cadere e sbattere il muso. Vivere significa andare al di là di voi stessi tra le stelle. Noi possiamo trasformare la disperazione in speranza, e questa è una magia. Possiamo asciugare le lacrime e sostituirle con sorrisi. Molti di noi cercano se stessi qui, alla luce. Non troverete quello che cercate. Dovete mettervi carponi dentro, dove qualche volta c’è un buio spaventoso, e scoprire cose meravigliose su voi stessi.
Non interrompere mai qualcosa che senti dentro. Non respingerlo, non negartelo. La vita non presenta mai due volte la stessa occasione e nessun treno passa mai due volte. Difficile scegliere il treno giusto, il momento adatto e poter essere così fortunati da arrivare a fine corsa dicendo. “Ho fatto la scelta giusta”. Ma le stazioni servono a questo; a poter cambiare occasione, scelta e direzione. Per tanto sali, viaggia e se sbagli scendi e sali di nuovo, ma non fermarti mai in una stazione a guardare i treni passare.
Questa frase la dedico a me, perché!? Perché non mollo mai, perché malgrado tutto sorrido alla faccia di chi voleva gioire nel vedermi piangere!
Ho vissuto anch’io i miei momenti difficili, anche di quelli dove non sai nemmeno tu come uscirne. Ho ascoltato solitudine, paura e incertezza. Ho assaggiato lacrime e delusioni. Ho mollato l’ancora dicendo “Basta”! Poi quando arrivi a toccare il fondo, ma quello più fondo del dolore e dello sconforto le scelte sono solo due; o ti lasci morire o risali. Io ho scelto di risalire. Oggi guardo quel fondo dall’alto e sono fiera di me!
È atroce accorgersi d’aver atteso una vita per cominciare a vivere quando vivere era tutta la vita.
Ci preoccupiamo talmente tanto dei giudizi degli uomini, che stiamo dimenticando l’unico che conta: quello Divino!
Guardo fuori dalla finestra, penso e mi domando, se la vita fosse solo un sogno?
Abbiamo risorse sconosciute anche a noi stessi, risorse che escono nel momento di difficoltà maggiore. Abbiamo istinto e capacità sorprendenti quando dobbiamo difendere la nostra dignità e i valori in cui crediamo!
Siamo completamente autodistruttivi. Inseguiamo ciò che non ci appartiene: uno sguardo, uno straccio di pelle, una cellula di cuore.
Sei ferito, mentalmente ed emotivamente. Ma ogni giorno, cammini con un sorriso perché sei quello che non ha mai smesso di sorridere.
Oggi ho potuto scoprire come un’avvenimento possa far emergere il lato migliore, e finora sconosciuto, che c’è in una persona e nello stesso tempo anche quello peggiore, mettendone in discussione i principi e dignità.