Tommaso Gattai – Vita
Incido pensieri solcando la superficie della vita.
Incido pensieri solcando la superficie della vita.
Dicono che la vita sia come un libro dove ogni giorno scriviamo nuove pagine, da aggiungere alla nostra storia. Se possibile io vorrei una matita invece di una penna (l’inchiostro non si cancella) e la possibilità di correggere la mia opera prima di mandarla in stampa.
Capita di innamorarsi del colore di un suono, tanto da non volerne condividere l’aureo stupore, troppo da diventarne percettibilmente gelosi, perdutamente da non lasciargli alcuna concessione; nemmeno quella di girovagare nel tempo, perché non cristallizzi tra gli acquitrini del nulla.
Sono invecchiato, il tempo è passato inesorabile, non ricordo più perché, avevo mille obiettivi, e speranze.Sono arrivato dove neanche credevo, in positivo e negativo, sono qui, con tanta esperienza dietro e poco tempo davanti.
La vita è fatta per essere piena di baci lunghi e profondi, di avventure divertenti ma che fanno crescere, di bagni a mezzanotte e pazzie dell’ultimo minuto, di opportunità che vanno colte al volo e di sorrisi che non si dovrebbero mai negare.
Commettere errori è necessario e comprensibile ed è giusto imparare da essi, ma condividerli ci rende ancora più forti e di valore.
La vera casa non è fatta di tegole, porte o mattoni. La vera casa è nel cuore di quelle persone che ci fanno sentire al sicuro.
Alcuni valori per certe persone sono come la linea dell’orizzonte: inesistente anche se visibile e reale.
Siamo dall’altro lato dello specchio?
Ogni stagione ha i suoi frutti, di stagioni noi ne abbiamo solo una: a vita.
Si è forti dopo aver vinto le tempeste.
Il seguito ve lo racconterò quando lo vivrò, per il momento continuate ad inventarvi la mia vita che io intanto la vivo.
Quanti grammi vale la vostra vita?
Cosa è la libertà? Poter aprire il cuore liberamente, senza aver paura di quello che la vita potrebbe riservarti!
Molte volte ci convinciamo di non meritare quelle cose belle che la vita ci dona, mentre basterebbe imparare ad amarsi un po’ di più e accettare il fatto che non sempre vivere significa soffrire.
Rassegnarsi alla condizione, che la vita ci impone e come abbandonarsi al dolore inflitto dalle lame di una vergine di Norimberga immaginaria, che ci costringe ad accettare passivamente il destino.
Ti chiedi se la vita un giorno sarà clemente con te? Ti chiedi dove hai sbagliato?. Ma l’unica risposta che puoi darti, e sai darti è che tra tempeste e uragani non potevi comportarti diversamente. E comprendi che “solo Il tempo” romperà gli argini, e il progresso del destino compirà ciò che deve essere. Trasformandosi in sostanza. Nulla più, nulla meno.