Alessandro Ammendola – Vita
Quello che non si può avere, si desidera, mentre ciò che si ha, spesso si dimentica.
Quello che non si può avere, si desidera, mentre ciò che si ha, spesso si dimentica.
Quando abbracci un bambino sii sempre l’ultimo a lasciare la presa, perché non sai mai di quanto tempo e sé ne hanno ancora bisogno.
Non si vince correndo, ma cadendo e riprendendo il cammino.Non si arriva aspettando, ma lottando passo dopo passo.Non si vive rinunciando, ma credendoci e provandoci.Non si spreca tempo con chi non merita, ma si sorride, si ama e si vive a fianco di chi ci ama, ci stima e ci rispetta.
Senza saperlo e senza volerlo, la vita ci mette nella strada che il destino ha deciso per noi.
Abbraccia la vita ogni volta che ti sfugge e capirai che sei stato solo tu ad esserti allontanato.
L’Amore è il segnalibro dei capitoli della tua vita, fa che sfiori ogni pagina quando scrivi il tuo libro.
La memoria è la nostra identità, una storia fatta di piccoli eventi in apparenza banali, ma carichi di significati, di simboli e di metafore che, se interpretati, danno la vera dimensione della nostra vita.
Un volto incantevole è come lo stupendo dipinto di un autore crudele: tutti lo giudicheranno solo dalla tela.
Quando perdiamo l’uso della preghiera, della compassione e della comprensione perdiamo per sempre l’essenza della nostra vera anima.
Spesso l’uomo giudica basandosi sull’apparenza. La sostanza delle cose, invece, dovrebbe essere base e fondamento di ogni giudizio umano.
Ci sono uomini e donne che si distinguono sempre. Poi ci sono tutti gli altri.
La vita è una strada da percorrere attraversando la luce dei colori, le ombre e la musica della natura. La vita è pittura e poesia che si fondono per creare nell’arte che si rigenera ogni giorno.
La vita ci impone delle scelte. Scelte che non vorresti mai fare, pur sapendo che, benché difficili, ti porteranno alla vera libertà.
La vita è l’attesa, la rinuncia e la conquista.
Lasciamo la facoltà di giudicare gli altri a chi lo fa di mestiere: le esistenze e il passato altrui, in termini di esperienze, sensazioni e bagagli di vita, noi non li possiamo né conoscere, né criticare.Piuttosto, sarebbe meglio accettare le persone per quello che sono, per ciò che ci danno ogni giorno e per cosa rappresentano da quando sono entrate a far parte della nostra vita.
Si può imparare a perdonare, ma dimenticare è impossibile.
A Natale, in genere siamo tutti più buoni. Soprattutto gli ipocriti nel fingere di esserlo.