Stefano Del Degan – Vita
Uomo, rifletti la straordinaria “luce” dell’oggi, nell’ordinaria quotidianità dei domani.
Uomo, rifletti la straordinaria “luce” dell’oggi, nell’ordinaria quotidianità dei domani.
Avere denaro è come essere bionde. Più divertente, ma non è vitale.
Le vane speranze sono spesso come sogni fatti ad occhi aperti.
Cos’è la vita se non… uno scivolo in salita.
Tu hai una leggenda personale da perseguire e rispettare, e nient’altro. Non è importante se gli altri ti sostengono, ti criticano, ti ignorano, ti tollerano: stai agendo così perché questo è il tuo destino sulla terra è la fonte di ogni gioia”
La maternità non è un dovere morale. Non è nemmeno un fatto biologico. È una scelta cosciente.
Chi dice che nella vita non ha avuto nulla è solo chi non ha saputo vedere le cose.
Se cerchi con accanimento le cose non le raggiungerai, mentre se lasci aperto la porta del cuore o della vita allora quando meno te l’aspetti arriveranno da sole.
Se la vita è una partita tutta da giocare, c’è un imbroglio perché alla fine vince sempre la morte.
La vita è come l’indice di una mano, ti senti la libertà di poterlo puntare ovunque ma rimane sempre tra il pollice e il medio.
Niente è per caso, ogni nuovo secondo ha il suo peso, se lo stai vivendo così vive il fiore, che sceglie di non appassire.
Solo colui che abita nella consapevolezza delle verità, vive veramente.
Scivola armonioso nel tempo rifiorendo quotidianamente.
Chi genera timore, innalza muri insormontabili, e porte dai molteplici rucchetti, tra il cuore dell’uomo e il suo prossimo. La solitudine non appartiene al vivere degli uomini di cuore.
Chi sottrae la mano alle scelte, ha già di per se spento la sua stella.
Un uomo si propone di disegnare il mondo. Nel corso degli anni popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di vascelli, di isole, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l’immagine del suo volto.
L’uomo che per le sue capacità non può attingere il necessario o l’utile, si dedichi al non necessario e al non utile.