Vittorio Giovanni Rossi – Progresso
A me la storia piace immaginarla; così ho proprio la certezza che non ci siano trucchi, e sia veramente falsa.
A me la storia piace immaginarla; così ho proprio la certezza che non ci siano trucchi, e sia veramente falsa.
Difendo la mia immagine, la sua riproduzione, io sono la memoria e il resto è un opinione.
Quando si pensa che una detestabile coalizione di ministri perversi, di magistrati in delirio e di ignobili settari ha potuto, ai nostri giorni [fine ‘700 – inizi ‘800 NdR] distruggere questa meravigliosa istituzione [la Chiesa missionaria NdR] e farsene un vanto, sembra di vedere quel folle che metteva trionfalmente il piede su un orologio dicendogli: ti saprò ben impedire di far rumore. Ma che dico mai? Un folle non è colpevole!
Il tempo è oggi, qui e ora.
Abbiamo scoperto un mondo, un mondo dove molti sono potenti e altrettanti sono fragili. Lo sappiamo tutti che un mondo accentratore come quello, rifiuta il progresso perché ancora non ha capito quanto siamo connessi. Ma quel mondo non è nostro, perché noi abbiamo compreso da tempo.
Non piangiamo al passato, ma sorridiamo al presente e all’inizio di qualcosa di nuovo.
Non importa quanto nuova sia un’idea, ciò che conta è come diventa nuova.