Vittorio Oliverio – Ricordi
Ripensi al sorriso del tuo aquilone, ripensi alle mie mani infrugate e alle tue parole profumate.
Ripensi al sorriso del tuo aquilone, ripensi alle mie mani infrugate e alle tue parole profumate.
Ricordi che camminano nel passato, lasciano tracce di malinconia e felicità e calpestando i dettagli sconvenienti, riproducono un illusione pronta a rinascere.
Certe attese sono le ragioni del cuore che non sa dimenticare.
Sogni vuoti, buttati in un cassetto e poi dimenticati, schiacciati con i piedi, scritti su un foglio e poi strappati dalla mente. Ecco, ho buttato, ho cancellato, vissuto, ma in tutto questo non c’è stato nemmeno un sogno avverato, o meglio, è stato distrutto o rovinato. Ma vado avanti sui miei passi ancora, sono più forti più duri di prima, ma sempre fanno parte di un cuore umile che sa amare, fanno parte di me.
I momenti diventano ricordi.
Alla fine ricordo chi c’è stato nel momento del caos del vero bisogno e mi ha voluto bene veramente.
Come in un mare in tempesta i ricordi affollano la tua mente, ti sommergono, ti tolgono il respiro vorresti rivivere i tanti bei momenti passati e cancellare per sempre i brutti momenti. Sei lì inchiodato ad una sedia, le ore passano e neppure te ne accorgi, e come in un film ti ripassano davanti agli occhi le immagini della tua vita.