Vladimir Luxuria (Wladimiro Guadagno) – Politica
Non odio Berlusconi. Si trucca e mette pure i tacchi.
Non odio Berlusconi. Si trucca e mette pure i tacchi.
Penso che ogni tanto qualche scappellotto ci voglia per questo tipo di bambinacce. L’elemento della truffa è quello che più mi colpisce. Non c’è stata e non c’è fino ad ora –se ci sarà lo dirò– una censura della Rai e del cattivo Berlusconi contro la satira della Guzzanti. C’è stato un tentativo evidente di guadagnarsi la censura da parte della Guzzanti, che ha associato alla satira, cioè al suo mestiere, un altro mestriere, quello del comizio politico “de paese”, “de borgata”, quello violento, duro, in cui le è scappata anche la famosa espressione “razza ebraica”, perché la ragazza è molto ignorante. La cosa che mi dispiace è la violazione del sacro canone del mestiere dell’attore. Uno fa la satira, punto e basta. Se uno attraverso la satira – come avvenne con Daniele Luttazzi – vuole fare campagna elettorale a favore del proprio partito, non va più in televisione. Molto semplice: non è censura, sono regole, regole sane.
La costruzione dell’Europa è un’arte. È l’arte del possibile.
Se è vero che: “è ladro tanto chi ruba quanto chi para il sacco” fra governo ed opposizione non ci sono differenze.
Il compromesso storico non è stato altri che perpetrare la corruzione democristiana con il rigore comunista.
Il diritto è molto più prezioso della pace.
Deve esserci un esame di coscienza che non conosce coloriture e discriminanti politiche.