Walter Di Gemma – Morte
Se l’ignoranza fosse una malattia, sai quanti morti?
Se l’ignoranza fosse una malattia, sai quanti morti?
Fiutavo la morte nell’aria, e adesso che la fiutavo non ero poi così sicuro che avesse un buon profumo.
Ciò che non è conosciuto non va temuto, ma rispettato.
Quanti trattano i sentimenti come fossero oggetti e gli oggetti come fossero sentimenti.
Il poeta non muore, bensì rientra nel bozzolo per poi uscirne nelle nuove vesti delicate e leggere di una novella farfalla, libera di volare nell’immenso etere stellato dell’aldilà della fisicità.
Ognuno lascia la vita come se l’avesse cominciata allora.
Il suicida è colui che invece di salire le scale a piedi, prende l’ascensore.