Walter Di Gemma – Poesia
L’unica poesia che ho vissuto è quella che non ho scritto.
L’unica poesia che ho vissuto è quella che non ho scritto.
La poesia… riflesso di uno stagno colpito da un raggio di sole.
L’unico atto poetico necessario è la scrittura della poesia, e tutto quello che viene dopo è propaganda.
La poesia è l’anima tradotta in versi ed impressa su carta.
Che cos’è la poesia?È un alito di vento, una pagliuzza dorata che attraversa l’aria, un gabbiano che solca l’onda, un sorriso di un bambino, un fiore che si schiude, un bacio sulle labbra…
Riesco a ridere solo quando sono felice, e trovo più che naturale non farlo quando non lo sono. Essere positivi per affrontare le cose negative è senz’altro molto utile, ma farlo sempre con il sorriso sulle labbra è secondo me uno sforzo innaturale, non sincero, preferisco un bel pianto straziante e liberatorio se necessario, anche di fronte a tutti, senza alcuna vergogna. Ridere sempre nonostante tutto penso che sia indelicato e irrispettoso verso noi stessi, il più delle volte un’esibizione per mostrare agli altri come si devono vivere ed affrontare le negatività. Sono atteggiamenti che mi appaiono sempre inappropriati e insensibili, come quelle presentatrici tivù che dopo aver dato la notizia di una strage, passano con un bel sorriso alla notizia successiva.
C’è gente che non sa cosa fare se non dire agli altri cosa devono fare.