Walter Di Gemma – Tristezza
Non è mai sconfitto chi riesce ancora a piangere.
Non è mai sconfitto chi riesce ancora a piangere.
Com’era facile da piccola far sparire i dolori. Mi sedevo in un angolo per terra e abbracciavo le mie ginocchia, poi piangevo. Un pianto disperato e liberatorio. Alla fine si tirava su il naso e si pensava: beh, non sarà la fine del mondo. Adesso è tutto maledettamente complicato, così complicato che preferisci pensare che sei troppo grande per abbracciare le tue ginocchia, invece di ammettere che adesso, non sei più in grado di tirare su col naso e andare avanti.
Solo quando vengo accarezzato dolcemente dalla solitudine, riesco a sentire quanto rumore sa fare il silenzio…
La fretta si addice ai contratti, non agli amori.
Non è la tempesta che mi spaventa, ma la quiete dopo la tempesta che anestetizza il cuore.
Davanti a degli occhi tristi bisognerebbe fare meno domande e dare più abbracci.
Puoi dimenticare il dolore, ma non di aver sofferto.