Walter Lippmann – Filosofia
Quando i filosofi provano a diventare dei politici, generalmente, smettono di essere filosofi.
Quando i filosofi provano a diventare dei politici, generalmente, smettono di essere filosofi.
Siamo in perenne antitesi quando usiamo la ragione e diventiamo fusione quando usiamo il cuore.
La riflessione induce l’uomo a darsi delle risposte agli innumerevoli interrogativi che la vita gli pone. È la capacità di leggere la propria e l’altrui anima, soffermarsi e mettere in pratica l’acquisita saggezza. Quale dono inestimabile per una vita profonda e serena.
Preferisco il silenzio dei mie pensieri, che ascoltare il rumore di parole ipocrite.
Leggere Nietzsche significa rischiare la vita.
Il pensiero non è una tesi, ma una sintesi. I pensieri contraddittori sono il sintomo delle differenze tra le personalità, che determinano la suddivisione della realtà, la confusa considerazione dei singoli aspetti come cose in sé e le arbitrarie attribuzioni delle definizioni. Si dovrebbe fondere le diversità, non confonderle.
Non esiste nulla che non serva. Ecco perché non esiste il nulla.