Nello Maruca – Filosofia
Il vento sia ch’è libeccio, grecale oppur levante, aliseo, scirocco oppur ponente nessuno può toccarlo Né vederlo, Né mai persona sa d’ondesso nasce Né mai persona sa dove perisce…
Il vento sia ch’è libeccio, grecale oppur levante, aliseo, scirocco oppur ponente nessuno può toccarlo Né vederlo, Né mai persona sa d’ondesso nasce Né mai persona sa dove perisce…
Il silenzio ha molte parole, molte più di quante la nostra mente possa sopportare.
La felicità nelle bollicine d’acqua.
Così come la tomba del peggiore barbone, i vermi visitano anche quella del più illustre imperatore.
Mi sono chiesta tante di quelle volte “il perché” di tante cose, ma alla fine, per molte forse avrei dovuto chiedermi perché no? E rispondermi perché si!
Ho imparato, a tenere a freno il mio orgoglio e a far si che non traspari, oh imparato, che ci sono circostanze che è molto più utile chiedere scusa, che avere ragione a tutti i costi per poi stare male dentro, credo anche che sto imparando anche ad amare, e questo è ciò che mi fa stare bene dentro.
La formica schianta per riempire il formicaio, la cicala per il vagabondare.