Walther von der Vogelweide – Bacio
Donna, l’ora declina. Dammi la bocca porporina, ch’io la baci.
Donna, l’ora declina. Dammi la bocca porporina, ch’io la baci.
Non vedrai mai il pesce che cerca di schioccare un bacio all’aquila. Mai.
Mio umile gesto,non mi serve essere ricca per donarti,ciò di cui ho bisognosono degli occhi da guardaree un cuore d’ascoltare.
Non dimenticarlo mai, alla partita dell’amore ogni bacio è un rigore!
E che cos’è un bacio? Un segreto detto sulla bocca.
Un bacio è un incontro delle labbra per attenuare o alimentare un’ardente passione senza fine.
Cullare la tua testa tra la mie mani e delicatamente farle scivolare dietro al tuo collo; accarezzare i tuoi capelli di seta e con un gesto leggero scoprire il tuo orecchio disegnandone con le dita il dolce contorno. Avvicinarmi a te e lentamente farmi coccolare dal tuo profumo delicato di rosa, leggero di fiori d’arancio, intenso di viola, fresco e pungente di limone, caldo di bergamotto e benzoino; lasciare ruotare la mia testa tenendo come perno fisso il centro dei tuoi occhi e dentro loro scoprire il mondo, le stelle e la tua storia personale. Lasciare che le nostre labbra descrivano un incastro perfetto; come un cubo di Rubik immenso, trovare la combinazione e creare mille colori diversi, prima uniti e poi scomposti in altrettanti sapori, in conturbanti sensazioni. Chiudere gli occhi e navigare dentro la tua vita, dentro la mia e in mare aperto mettere le ali alla nostra nave e volare fino alla nostre costellazioni dove i nostri universi si stanno unendo, formando una galassia unica, un vortice di stelle e comete in perenne movimento.