William Faulkner – Cucina
“Già” disse la donna. Si voltò di nuovo verso il fornello. “Sono io che cucino. Cucino per magnaccia, per sfigati, per mezzi matti. Già. Cucino, io.”
“Già” disse la donna. Si voltò di nuovo verso il fornello. “Sono io che cucino. Cucino per magnaccia, per sfigati, per mezzi matti. Già. Cucino, io.”
Il cibo in questo posto é veramente terribile. Inoltre le porzioni sono scarse. Tutto questo può essere paragonato al sentimento che ho nei confronti della vita.
Amore si vede anche in cucina… è fondamentale scegliere la ricetta giusta ma soprattutto prepararla con amore e fantasia. Se avete intenzione di preparare una cenetta romantica, non trascurate l’ambiente: create una atmosfera intima con candele, fiori e musica.
Si beve il tè per dimenticare il frastuono.
La vita è come una cena per gli ospiti: occorre saperla gestire. Se gli ospiti saranno soddisfatti, perfino noi ne avremo beneficio.
Giocare con il cibo è il vizio di chi è sazio.
Prima viene il cibo e poi la morale.