William Faulkner – Cucina
“Già” disse la donna. Si voltò di nuovo verso il fornello. “Sono io che cucino. Cucino per magnaccia, per sfigati, per mezzi matti. Già. Cucino, io.”
“Già” disse la donna. Si voltò di nuovo verso il fornello. “Sono io che cucino. Cucino per magnaccia, per sfigati, per mezzi matti. Già. Cucino, io.”
La fava del cacao è un fenomeno che la natura non ha più ripetuto. Non si sono mai trovate tante qualità riunite in un solo frutto così piccolo.
E io restavo senza parola, perché capivo che la cucina era il solo luogo di tutta la casa in cui quella donna veramente vivesse, e il resto, le stanze adorne e continuamente spazzolate e incerate erano una specie di opera d’arte in cui lei riversava tutti i suoi sogni di bellezza, e per coltivare la perfezione di quelle stanze si condannava a non viverci, a non entrarci mai come padrona ma solo come donna di fatica, e il resto della giornata a passarlo nell’unto e nella polvere.
Se non sai fare il gusto devi comprare. Se il tuo gusto è cucinare, certamente ti potrai sfamare, ma se intendi la cucina come mobilia non ti resta che una cosa: fatti servire.
Tu hai sempre preferito la pasta alla crema, poi però arriva quella al cioccolato. Ragazzi, il cioccolato tenta. Il cioccolato è peggio di una droga appena ne mangi un cubetto già pensi a mangiarne un’altro. Adesso hai davanti a te la soffice pasta alla crema, hai la sicurezza. Però c’è anche la pasta al cioccolato, ti tenta. Tu vorreste entrambe, ma non puoi. Rischiare e provare il cioccolato? O continuare con la crema? Non puoi decidere di stare digiuno, tu hai fame. Devi scegliere, dietro di te c’è la fila. Ti devi muovere, e non puoi tirare a sorte, sarebbe troppo semplice.
Se mettessero una tassa da far pagare ai politici che dicono eufemisticamente non-sense, in pochi giorni le casse dello Stato sarebbero ripiene di denaro ed i non-sense umani a vendere orsacchiotti di pezza agli angoli delle strade, Gasph!
Un buon piatto può cambiare l’umore di una persona. Un buon piatto può rendere onore è gloria a chi lo realizza.