William Shakespeare – Abitudine
Le cose più dolci, divenute ordinarie, perdono il loro grato piacere.
Le cose più dolci, divenute ordinarie, perdono il loro grato piacere.
L’abitudine… è decisamente un vizio da perdere.
Non esiste peggior prigione della chiusura mentale…
L’abitudine! Ordinatrice abile ma assai lenta, che comincia col lasciar soffrire il nostro spirito per settimane in un’installazione provvisoria; ma che, nonostante tutto, esso è ben fortunato d’incontrare, giacché senza l’abitudine e limitato ai suoi soli mezzi sarebbe impotente a renderci abitabile una stanza.
La costanza di un’abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità.
La lunga abitudine del vivere non ci allena a morire.
Si difende dal macigno della noia chi apporta anche solo piccole modifiche agli standard quotidiani.