William Shakespeare – Abitudine
Le cose più dolci, divenute ordinarie, perdono il loro grato piacere.
Le cose più dolci, divenute ordinarie, perdono il loro grato piacere.
L’abitudine è noia, non piace a nessuno: chi starebbe seduto sulla poltrona più comoda del mondo, sulla quale è stato per giorni mentre dall’altra parte della strada i vicini danno la festa più divertente del mondo? Il genere umano è masochista: la prima risposta potrebbe essere questa, perché molte volte decide di starsene su quella poltrona. Il genere umano è egoista: la seconda risposta potrebbe essere questa, perché molte volte decide di alzarsi e andarsene. Ma infondo è più comodo rimanere su quella poltrona o alzarsi e andarsene?
Esiste una rabbia che non ha niente a che vedere con la cattiveria. È il ruggito di chi sta proteggendo le proprie fragilità.
Non c’è sempre tempo. C’è anche: è troppo tardi.
Perché stiamo insieme se non lo desideriamo che sia abitudine o un errore, non è…
Non chiudo mai una porta la socchiudo ma questo non vuol dire che se qualcuno…
E ogni angoscia che ora par mortale, di fronte al perder te, non parrà eguale.