William Shakespeare – Amico
In nulla mi considero felice se non nel ricordarmi dei miei buoni amici.
In nulla mi considero felice se non nel ricordarmi dei miei buoni amici.
L’opposizione é vera amicizia.
Quando un amico ci “lascia” non lo si può scordare, non ci si può rassegnare, e, sopratutto non si potrà mai più rimpiazzare.
Quelle persone che sono brave solo a notare i tuoi difetti non faranno mai parte della mia vita, sono da allontanare immediatamente, non ho bisogno di una amica gelosa, o portatrice di malessere.
Caro amico mio, sai che è la terra a muoversi intorno al sole.È il nostro pianeta con tutti noi, ognuno con il proprio percorso, ognuno con il proprio mondo interiore, che gli gira intorno, facendogli la corte, perché è il suo calore che ci permette di vivere! Però è un gran signore. Si fa vedere e ci fa pensare costantemente pensare, al di là delle leggi fisiche, che sia lui con le sue albe e i suoi tramonti che ci viene a cercare! Questa per me è la differenza fra l’essere e l’apparire, fra l’umiltà e l’orgoglio, fra credere e avere la certezza.
Così come non siamo obbligati a mangiare qualcosa che proprio non ci aggrada perché rischieremmo…
Il consiglio di un amico invidioso è per farti commettere i suoi stessi sbagli.