William Shakespeare – Angelo
Gli angeli ancora risplendono, anche se é caduto quello più splendente.
Gli angeli ancora risplendono, anche se é caduto quello più splendente.
Anche gli angeli possono diventare perversialtrimenti Satana all’inferno non ci sarebbe mai finito.
Oh, se uno potesse già conoscere l’esito degli avvenimenti d’oggi! Ma basterà che si concluda il giorno, e tutto si saprà.
Non c’è bisogno di guardare in cielo per scorgere un angelo, basta osservare il sorriso…
Un angelo è quello che sa volare e che ti porta in paradiso, ma ti accorgi che non sa più volare, ha perso la voglia di farlo. Il suo tempo è finito, qualcosa gli impedisce di farlo, se sarà cosi vorremmo ricordarlo così com’era, quando sapeva volare con le sue ali dorate.
Gli angeli sono come dei bambini: spogli di ogni malizia, di ogni pregiudizio, di ogni inutile furbizia.Gli angeli sono quelli che bussano alla nostra porta, portando un regalo luminoso da scartare, sono presenti al momento giusto, basta chiamarli e loro pian piano arrivano… anche se è difficile farci sentire!
Credo che Dio abbia scelto, ancor prima di arrivare sulla terra, un Angelo per ognuno…