William Shakespeare – Destino
Gli uomini in certi momenti sono padroni del loro destino.
Gli uomini in certi momenti sono padroni del loro destino.
Come le voci nella mente di un folle così le parole cercano i miei occhi per prendere vita. La mia, seppur dolce, è un’eterna dannazione.
Più tardi, a scuola, era lei che riusciva dove fratelli e cugini fallivano, a lei il maestro invariabilmente chiedeva di fornire la spiegazione corretta. Non solo leggeva, la leggeva il Libro Sacro. Non si accontentava di dire semplicemente ciò che pensava, ma si misurava con l’opinione generale per plasmarsi, come una stella cadente affrontava le tenebre inespicabili per definirsi. E guai a quelli che contraddicevano la sua lettura dell’universo; guai a chiunque cercasse di discutere la sua interpretazione dell’eternità, perché lei demoliva i loro argomenti senza preoccuparsi della loro umiliazione. Era insopportabile. Quando i suoi cugini protestavano contro la sua spietatezza, lei si meravigliava. Non preferite la verità al vostro orgoglio? Chiedeva spalancando gli occhi.
Ognuno di noi dovrebbe essere libero di scegliere quando e come proseguire il proprio “cammino”, ma la verità è che, se non la vita, c’è sempre qualcuno, o qualcosa, che poi decide per noi.
Ora che il tempo, indelebile ha segnato il mio passato, la costante ricerca, certosina, del mio futuro, sboccerà in una amore cosi bello e fantastico che le pene passate e sofferte saranno solo un ricordo un po’ meno triste.
Amore guarda non con gli occhi ma con l’anima.
Ho superato quelle mura con l’ali leggere dell’amore, poichè non v’è ostacolo di pietra che…