William Shakespeare – Verità e Menzogna
È la reputazione una veste effimera e convenzionale, guadagnata spesso senza merito e perduta senza colpa.
È la reputazione una veste effimera e convenzionale, guadagnata spesso senza merito e perduta senza colpa.
Meglio che io continui a fingere di non sapere, almeno finché a perderci sarò io. Ma sta pur certo, che se dovesse arrivare un giorno in cui io e te non avremo più nulla a che vedere, ti sbatterò in faccia tutta la verità, con la stessa faccia tosta che mi hai mostrato per tutto questo tempo, credendo che io ne fossi ignaro.
Le menzogne sono come grandi macchie di inchiostro sul bianco candido delle lenzuola: sporcano in modo permanente la coscienza e l’anima delle persone, compromettendone per sempre la purezza.
Non sempre si indossa una maschera per mentire, spesso si indossa per nascondere una parte di noi, quella più fragile.
Rimango in silenzio di fronte alla falsità perché il disprezzo che provo è davvero tanto.
Tutto torna al mittente. Tutto, compreso d’interessi ed annessi, basta aspettare perché quel Dio che dicono governi l’universo alla fine renda pan per focaccia. Io attendo e nel mentre ti guardo affondare lentamente nelle tue menzogne.
Dicono che le bugie hanno le gambe corte, mi sembra quasi un contro senso visto che le bugie camminano più in fretta della verità!