William Shakespeare – Vita
Ho toccato il punto più alto della mia grandezza, e all’apogeo della mia gloria mi affretto a tramontare.
Ho toccato il punto più alto della mia grandezza, e all’apogeo della mia gloria mi affretto a tramontare.
Eventi duri, difficili o tristi appartengono ad ogni essere. Ogni qualvolta dovesse capitare di averne, bisogna seriamente pensare se per quella situazione valga davvero la pena farsi togliere il sorriso. Chi ha e sa donare sorriso è padrone del mondo intero.
La vita è una continua delusione, sono rari i momenti di felicità.
La vita, senza cognizione esiste solo la confusione, poi. Ma se capisco cosa voglio dalla vita, basta osservare me stessa, gli altri, i messaggi, tutto quello che avviene dentro e fuori di me e, senza fare nulla di particolare ma diventando consapevole di cosa sono, di cosa faccio, di come reagisco, di come penso e di cosa penso e tutto avverrà da sé, senza sforzi: è come accendere la luce, schiacciando un interruttore. Un vecchio detto americano sosteneva che: “preoccuparsi è come mettere le nubi di domani davanti al sole di oggi”.
Il vero vivere appartiene solo a coloro che hanno conosciuto l’essenza vera del nulla, varcando la soglia di un altra dimensione. Ad essi è di diritto l’accesso in un mondo nuovo, fatto di luce, dove le false certezze non trovano più terra, dove a sbocciare sono solo i fiori dell’animo. Possano gli uomini tutti ritrovarsi in questa terra di benessere, dove ad ogni cosa appartiene il puro sentimento dell’amore e non il falso credere.
La luna fatta a pezzi ha negli occhi la speranza di un bambino.
Cosa succede quando la realtà schiaccia quella tua fantasia ormai fasulla? Quando quella scelta di vita non puoi più farla tu e ciò che sogni e desideri viene infine deriso? Quando una vita muore con un verso e quel verso sei tu?Adesso solo e perso… mentre tutto cade giù…